TagVino & InsideMilan: incontriamo Daniela Poni

Ciao Daniela! Presentati alle nostre lettrici 😊

Mi chiamo Daniela Poni, sono una traduttrice professionista appassionata di vini, comunicazione e lifestyle.

Qual è stato il tuo percorso di studi?

Ho studiato Interpretariato & Traduzione all’Università degli Studi di Genova. Successivamente ho seguito un Master in Traduzione Informatica e Localizzazione Software e ottenuto diverse certificazioni linguistiche riconosciute internazionalmente nell’ambito del General English e del Business English.

Come è cominciata la tua carriera lavorativa?

Alcuni giorni dopo la laurea, la mia docente di Interpretariato spagnolo>italiano mi portò con sè a palazzo Marino in qualità di interprete ad un evento durante il quale le autorità milanesi ospitavano le autorità della città di Madrid. Da quel giorno in poi, per circa un anno, ho lavorato al fianco di esponenti politici milanesi e della regione Lombardia e alcune importanti personalità del mondo latinoamericano e spagnolo. In seguito, mi sono dedicata principalmente al lavoro di traduttrice freelance nell’ambito della localizzazione software,  per poi passare alla formazione linguistica manageriale per realtà multinazionali con sede a Milano.

Puoi spiegarci di cosa ti occupi oggi?

Oggi la mia vita è cambiata completamente. Dopo circa 15 anni dedicati con grande passione alla formazione linguistica a tempo pieno, unita a incarichi nell’ambito della traduzione, circa tre anni fa ho capito che quel desiderio di cambiamento che avvertivo in maniera sempre più insistente doveva essere assecondato. La mia passione per il lifestyle e il mondo del vino doveva in qualche modo evolvere e occupare la fetta maggiore del mio tempo. Ho così deciso di esprimermi attraverso tre canali distinti, ciascuno incentrato sulla comunicazione, ma con sfumature diverse:

Il mio diario lifestyle (pagina personale) i cui contenuti fotografici e testuali da me creati personalmente vertono principalmente sullo stile di vita ispirato alle donne della mia età,  come me libere professioniste, sempre di fretta e impegnatissime professionalmente, ma non per questo disposte a rinunciare alla moda, alla cura di sè, alle tendenze, prediligendo nel poco tempo libero a disposizione, uno stile di vita elegante e discreto, possibilmente all’insegna del benessere.

INsideMILAN, diario black&white dedicato interamente alla città di Milano, che mi ha accolta all’età di 24 anni e non mi ha più lasciato andare via, se non per brevi periodi.

tagVINO: la mia anima. Un ibrido tra comunicazione e formazione, dedicato interamente al mondo del vino.

Raccontaci di più su tagVINO

Circa 6 anni fa mi sono avvicinata al mondo dei vini per pura curiosità e desiderio di novità. Non avevo grandi aspettative, e mai avrei immaginato di ritrovarmi travolta dal mondo dell’enologia. Dopo solo poche lezioni del corso AIS di primo livello, la mia libreria personale cambiò completamente aspetto. Iniziai da subito ad acquistare qualsiasi testo dedicato al mondo dei vini. Leggevo qualsiasi cosa con avidità, volevo capire di più, scoprire di più. Non erano tanto i descrittori del vino ad incuriosirmi, quanto piuttosto gli aspetti legati alla viticoltura e alle storie del vino. La mia (de)formazione linguistica mi spinse immediatamente a ricercare materiale bilingue che potesse aprirmi un varco professionale in questo campo. Niente però sembrava soddisfare completamente i miei standard linguistici da sempre supportati da un lavoro di ricerca e pertanto mai basati su traduzioni letterali o glossari preesistenti. Decisi quindi che mi sarei occupata personalmente della richerca terminologia in materia di vini, essendo un ambito poco esplorato. Eccomi oggi, felicemente alle prese con il progetto tagVINO e il laboratorio linguistico tagVINOlab dedicato ai professionisti del vino. Un format nuovo e molto efficace, amato dai professionisti della wine industry.

I followers di TAGVINO mostrano un elevatissimo engagement: quali sono le best practices per creare una social Community attiva e che svolga un ruolo da “brand ambassador”?

Personalmente credo che i punti di forza di tagVINO siano tre. Innanzitutto il layout e/o la grafica del profilo Instagram. Chi vi approda infatti capisce immediatamente di cosa mi occupo e cosa offro. La coerenza stilistica a mio avviso è un fattore imprescindibile che fa la differenza in mezzo alla miriade di pagine dedicate al vino ma che spesso non sono supportate da una corretta strategia digitale e un attento personal branding. Oltre ad essere una vetrina per etichette e storie di vino, tagVINO offre un vero e proprio servizio formativo in inglese alla community di wine lover e wine professional italiani. Attraverso le mie pubblicazioni offro spunti linguistici sia con posti statici sia proponendo dei micro-test su Instragram-Stories, che generano engagement, fidelizzazione e formazione al tempo stesso. In ultimo, credo che il successo della pagina tagVINO sia parzialmente legato al riscontro puntuale che ricevono i miei follower in caso di domande o richieste.

Organizzi anche eventi legati a tagVINO?

Come accennavo prima sì, tagVINOlab, un workshop intensivo dedicato al WINE ENGLISH rivolto a quanti desiderino apprendere la terminogia chiave della wine industry pur non conoscendo l’inglese alla perfezione. Il punto di forza del laboratorio è proprio il format bilingue.

Cosa consiglieresti a ragazze/ ragazzi che vogliono diventare Social Media Consultant e Web Editor? Quali sono i segreti per creare contenuti di alta qualità?

In primis la fotografia. Deve essere pulita, bella, ordinata ma soprattutto deve incuriosire. Non basta fare la foto di un’etichetta, perché su Instagram ce ne sono milioni. Poi il copy. A mio avviso non dovrebbe mai annoiare, non dovrebbe essere troppo lungo, e dovrebbe comunicare qualcosa di nuovo che non sia stato già detto o quantomeno comunicarlo in modo diverso. Questa è la parte più difficile naturalmente, ma ne vale la pena. Uno dei complimenti che ricevo più spesso dalla mia piccola community di wine lover è il seguente: “complimenti per la tua pagina, molto originale ma soprattutto molto utile.”

Sogno nel cassetto….

Portare tagVINOlab in tutta Italia. Work in progress…per ora abbiamo concluso con successo la tappa in Sardegna!

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